Trofeo Italia e Coppa Europa Formula Promotion Center Navak

E’ un caloroso abbraccio misto di interesse ed entusiasmo quello che
accoglie la Formula Promotion con il suo carico di Predator’s e piloti
per la seconda tappa oltre confine del campionato. Un ambiente che
mette a proprio agio piloti e tecnici forse anche un po’ stupiti,
anche perché questo paese non ha una grande tradizione motoristica sia
civile che soprattutto sportiva. Stiamo parlando della Serbia e del
Center Navak di Belgrado che ospita due gare valide sia per la Coppa
Europa Predator’s che per il Trofeo Velocità Italia. Una nazione, uno
stato e un paese che guarda al futuro di questo sport con prospettive
interessanti e per il quale la Predator’s potrebbe diventare un
importante e significativo punto di riferimento. Per questo tutto il
“circus” manifesta con spontaneità una immediata disponibilità
sentendosi protagonista di un evento, le due gare, non solo agonistico
ma pieno di valori umani e sociali e, perché no, anche con potenziali
ricadute economiche. Basti pensare ai venti piloti serbi che, nel dopo
gara, hanno potuto saggiare, con una serie di test, la monoposto,
riportando in tutti la favorevole impressione che non gli lascerà
l’animo in pace sino al prossimo desiderato appuntamento.
Valutazioni che comunque lasciamo volentieri a menti più raffinate e
preparate delle nostre, almeno su questi argomenti, presi come siamo
dalla voglia di narrarvi la cronaca dell’ennesima gara piena di
tecnica, agonismo, sorpassi e tutto quanto fa felice il pilota che
guida e noi che dobbiamo raccontarlo.
Il circuito può essere percorso nei due sensi, la gara di sabato avrà
percorso orario e le prove mettono in evidenza il “solito” team
Ventricini, presente con le due sue punte d’attacco, Mauro Pizzola e
Marco Spadini che si dividono la prima fila della griglia di partenza.
I due si alterneranno scambiandosi la posizione nelle due giornate e
così sarà anche per la vittoria nelle due gare. Pizzola, alla sua
prima vittoria assoluta, conquista così matematicamente la Coppa
Europa e il Trofeo Italiano. Da evidenziare che i due sono alla prima
vittoria della stagione, ben 6 sono infatti i vincitori nelle 8 gare
sino ad ora disputate. Marco Spadini inoltre diventa il recordman
assoluto con la decima vittoria di categoria. Stella al merito che
siamo certi si appunterà sulla tuta al prossimo appuntamento. Le prove
comunque confermano sostanzialmente i valori in campo espressi nella
stagione. La seconda fila è di Chiarini e Moriggia, mai a suo agio nei
due giorni di gara, poi Sibani, Marcon, Candio e Semprini, ritornato
sulla sua PC010 dopo la parentesi a San Martino. Il via vede i tre di
testa lottare strenuamente con continui cambi di posizione tra i due
compagni di squadra. Poi Chiarini o almeno il suo motore ha un
problema di surriscaldamento e deve seguire una condotta più
prudenziale. Sibani e Moriggia sono nelle immediate vicinanze ma non
reggono il ritmo dei primi presi come sono a “disturbarsi” a vicenda.
Sibani sarà autore di uno splendido sorpasso, ricordiamo che porta
magnificamente in gara la PC008 con il quale ha già messo in
cassaforte il Trofeo Di Bari. Nel tentativo di contenerlo Moriggia va
in testa coda e deve lasciare campo, pardon pista, a Marcon quinto,
con Candio e Semprini a seguire. Questi ultimi sembrano viaggiare di
conserva ma per loro l’annata con macchina nuova e piste nuove serve a
mettere fieno in cascina. Sarà poi la prossima stagione, che forse
vedrà una nuova regolamentazione del Trofeo Di Bari attualmente allo
studio, che gli permetterà di gareggiare per qualcosa di interessante.
La seconda gara del week-end in programma la domenica dovrebbe
svolgersi in senso antiorario, le prove evidenziano invece nei piloti
qualche perplessità in un paio di punti che avrebbero bisogno di
barriere, il tempo però non lascia spazio all’esecuzione dei lavori e
così dopo una breve, ma intensa, riunione il gruppo piloti esprime, a
maggioranza, la volontà di gareggiare nello stesso senso del sabato. E
così si ricomincia da dove avevamo lasciato con i tre protagonisti a
cercare vicendevolmente la rivincita o la conferma, sarà Pizzola
questa volta alle prese con un problema a lasciare campo ai due
veterani, con Spadini che finalmente può godersi in solitario lo
spettacolo mai impensierito da un Chiarini che non ha ancora risolto
del tutto il problema del giorno prima. Sibani conquista un insperato
podio, anche se non trova un immediato feeling con le nuove gomme
cambiate per migliorare, almeno le prestazioni, e che invece lo
allontanano di mezzo secondo dal tempo del sabato. Al quarto posto un
appagato Pizzola e poi Marcon, Candio, Semprini e Moriggia che
certamente si aspettava di più dalla trasferta serba.
Con i campionati decisi l’ultima tappa italiana sarà certamente una
festa, non per questo i piloti si risparmieranno senza fare troppi
calcoli com’è nello spirito della Formula.
Gara 1 27.09.2014 (race 7)
1) (57) Mauro Pizzola Predator’s PC010 18g. in 25.18.750 (128,00 km/h)
2) (42) Marco Spadini Predator’s PC010 a 00.360
3) (71) Alfonso Chiarini Predator’s PC010 a 21.888
Gara 2 28.09.2014 (race 8) 1) (42) Marco Spadini Predator’s PC010 18g in 25.18.593 (128.01 km/h) 2) (71) Alfonso Chiarini Predator’s PC010 a 14.476 3) (27) Sebastiano Sibani Predator’s PC008 a 54.005
2018-09-07
Gara 1 27.09.2014 (race 7)
1) (57) Mauro Pizzola Predator’s PC010 18g. in 25.18.750 (128,00 km/h)
2) (42) Marco Spadini Predator’s PC010 a 00.360
3) (71) Alfonso Chiarini Predator’s PC010 a 21.888
Gara 2 28.09.2014 (race 8) 1) (42) Marco Spadini Predator’s PC010 18g in 25.18.593 (128.01 km/h) 2) (71) Alfonso Chiarini Predator’s PC010 a 14.476 3) (27) Sebastiano Sibani Predator’s PC008 a 54.005
COPPA EUROPA 1) Mauro Pizzola 2) Nino Moriggia 3) “Pires” TROFEO ITALIA 1) Mauro Pizzola 2) Marco Spadini 3) “Pires” TROFEO DiBari 1) Sebastiano Sibani 2) Mario Piunti 3) Enrico Battaglia
2018-09-07